SIAMO TUTTI DIVERSI - IL BIOTIPO 2
- Irene Macrì
- 4 dic 2020
- Tempo di lettura: 4 min

Eccoci alla seconda puntata del nostro viaggio verso i biotipi umani. Abbiamo visto la scorsa volta l’individuo ipolipolitico, ovvero la tipica conformazione femminile “a pera”, caratterizzata da un accumulo adiposo al di sotto del punto vita. Dominato dalle gonadi, questo biotipo ha tendenza a produrre un gran numero di estrogeni, che si manifestano nell’uomo con corpo flaccido, scarsità di peli e a volte mammelle accentuate e nella donna con ciclo abbondante e doloroso, a volte endometriosi, cellulite e accumulo di adipe appunto sulle cosce. Abbiamo visto la dieta ideale per questo biotipo e il timing per consumare certi alimenti.
Ma veniamo ora al biotipo 2.
Che tu ci creda o meno, i due valori principali del mio bioimpedenziomentro che mostro ai miei clienti sono: “Rapporto vita-fianchi” e “Grasso viscerale” perché associati a malattie metaboliche e cardiovascolari, e qui la spiegazione.
Biotipo Iperlipogenetico: se il primo era dominato dalle gonadi, in questo prevalgono le ghiandole surrenali, piccole strutture ghiandolari posizionate sopra i reni e che producono diversi tipi di ormoni: mineralcorticoidi (es. aldosterone), glucocorticoidi (es. cortisolo) e androgeni (ormoni sessuali maschili) oltre che una piccola quantità di ormoni femminili. La parte midollare è destinata invece alla produzione di adrenalina e noradrenalina. Il nostro individuo produce in prevalenza cortisolo, e questo gli conferisce la tipica forma a “mela” e con struttura tarchiata, ma vediamo il perché!
Il cortisolo favorisce un aumento di zuccheri nel sangue con successivo richiamo di insulina. Quest’ultima, avendo come seconda funzione quella di “produrre grasso”, favorisce l’accumulo adiposo soprattutto in zone specifiche come addome, dorso, zona sotto al collo (a “gobba di bufalo”). Viceversa, avendo il cortisolo un’azione catabolica (di distruzione) delle proteine, conferisce una conformazione di arti sottili. Se il soggetto ha anche una buona produzione di androgeni, allora la sua struttura sarà tarchiata ma con una buona massa muscolare anche negli arti.
L’iperlipogenetico ha un buon metabolismo tiroideo, è spesso accaldato dopo pranzo e a volte suda in viso. Ha una buona energia, soprattutto se mangia pasti ricchi di grassi e colesterolo, precursori appunto degli ormoni sopra descritti. E’ spesso molto stressato e non di rado, ricopre ruoli lavorativi in cui stress e adrenalina sono il motore quotidiano. Altre tipologie, prediligono invece un’alimentazione ricca di zuccheri, ma non è altro che un riflesso dell’ipoglicemia indotta dai picchi insulinici di cui vi parlavo prima. Può presentare gonfiore addominale dopo mangiato e sonnolenza. La sonnolenza è accentuata inoltre dopo il consumo di alcol. E’ particolarmente predisposto a malattie cardiovascolari e ipertensione, a causa dell’elevato valore di grasso viscerale che porta a insulino resistenza, malattie metaboliche, diabete di tipo due.
Anche la donna cosiddetta androide può appartenere a questo biotipo. Quando il rapporto tra giro vita e giro fianchi è maggiore di 0,85, essa non presenta più le tipiche caratteristiche della donna mediterranea, ginoide, "a pera", ma è più affine a questo biotipo. Naturalmente tutto ciò si considera per un individuo in sovrappeso e in disequilibrio. Quando il soggetto ha una massa grassa nella norma ed è in equilibrio, le sue caratteristiche sono sempre presenti, ma non eccedono in patologie e/o disordini alimentari e ormonali.
Il soggetto in questione perde facilmente peso, perché è facile capire dove eccede! Spesso però torna alle cattive abitudini. Come fare allora per avere un’ottima compliance nella dieta?
Lui/lei è il tipico soggetto da “un caffè e via”, per poi passare al bar per caffè e brioche, a pranzo un panino e la sera… non ci vedo più dalla fame! A parte gli scherzi. I valori di cortisolo alti al mattino gli permettono di non sentire troppa fame. A pranzo, spesso per motivi lavorativi, mangia al volo un pasto ricco di carboidrati semplici come pizzetta o panino e la sera divora quel che trova.
L’ideale per lui è una colazione con pochi cereali integrali a basso indice glicemico, come dell’avena e del latte vegetale, accompagnati da una fonte proteica come proteine whey, yogurt o albumi e un pochino di frutta secca. E’ consigliabile un pranzo a base di proteine e verdura, magari un’insalatona, per lasciare poi la quota maggiore di carboidrati la sera. Ideale sarebbe saltare lo spuntino e “svuotare” bene le riserve di glicogeno. Gli zuccheri serali, a questo punto, non faranno accumulare grasso, ma serviranno a placare lo stress del nostro soggetto e a produrre l’insulina necessaria per placare il cortisolo ancora alto e farlo dormire tranquillo, senza incorrere in ronde svuota -frigo alla ricerca del dolce relax serotoninico! Ti ho convinto?!
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